DISAGI COTRAL, PROTESTA DEI SINDACI DI POGGIO MOIANO E TORRICELLA: “PRONTI A UN ESPOSTO IN PROCURA”

Disagi Cotral: il sindaco di Poggio Moiano, Sandro Grossi, e di Torricella, Alessandro Iannelli, scrivono all’azienda e alla Regione Lazio per esporre i disservizi generati dal nuovo orario in vigore dal 7 gennaio. I primi cittadini si dicono pronti a proteste di piazza e a presentare un esposto in Procura. 

LA LETTERA 

Con sommo disappunto segnaliamo che il nuovo orario di servizio Co.tra.l., entrato in vigore il 7 gennaio u.s. crea enormi disagi a tutti cittadini dei comuni da noi amministrati. Contrariamente a quanto preannunciato sul sito istituzionale dell’Azienda, secondo cui il nuovo assetto viario regionale avrebbe migliorato il servizio esistente senza pregiudizi per lavoratori studenti ed utenti in genere, si deve segnalare la soppressione di corse vitali per le categorie appena elencate.

Con riferimento al Comune di Torricella in Sabina, infatti, una delle due corse soppresse è quella relativa alla linea Rieti-Roma in partenza dal capoluogo Sabino alle 14:05. Tale corsa veniva utilizzata prevalentemente da oltre 30 studenti minorenni frequentanti le scuole superiori site nel capoluogo reatino oltre che da lavoratori ivi impiegati. A ciò si aggiunga che i citati utenti sin dal mese di settembre hanno acquistato e regolarmente pagato un abbonamento annuale facendo affidamento sul mantenimento di tali corse.

La scellerata decisione assunta unilateralmente e senza una preventiva adeguata informazione e comunicazione ha fatto sì che il 7 gennaio gli utenti sono stati abbandonati al loro triste destino nella vana attesa di una corsa sostitutiva, che, seppur attivata in alcuni giorni, tuttora non copre l’intero arco settimanale. Con riferimento a Poggio Moiano, invece, sono state soppresse tutte le corse successive alle sette del mattino che collegano il capoluogo con la frazione di osteria nuova, ove sono posti essenziali servizi pubblici tra cui la sede asl. Tale soppressione ha fatto sì che utenti deboli, tra cui specialmente persone anziane, siano di fatto impossibilitate a fruire di tali servizi essenziali.

Queste decisioni unilaterali ed inopinate, fondate esclusivamente su asettici ed iniqui criteri di contenimento dei costi, oltre a pregiudicare gravemente le già martoriate aree interne della regione, violano palesemente il dettato costituzionale nella parte in cui sancisce la libertà di movimento dei cittadini. Tale diritto infatti nella pratica non può che essere assicurato da un servizio che altrimenti non avrebbe senso definire pubblico.

Per tali ragioni ed anche al fine di scongiurare il protrarsi di tale assurda e discriminante situazione, si chiede l’immediato ripristino delle corse soppresse e un altrettanto immediato incontro con i vertici regionali. Con l’espresso avvertimento che – in mancanza di riscontri – ci vedremo costretti a tutelare gli interessi dei cittadini sia con forme di protesta pubblica, sia con la proposizione di un esposto alla competente procura della Repubblica, al fine di segnalare quella che pacificamente appare un’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.

Foto: RietiLife ©

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